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Rossi torna a vincere sul circuito di Jerez PDF Stampa E-mail
domenica 25 marzo 2007

In testa sin dal primo giro, Valentino Rossi tiene a bada per tutta la gara Pedrosa, secondo al traguardo, imponendo un ritmo forsennato. Terzo classificato Edwards

Rompe un’astinenza che durava da settembre, torna alla vittoria, la settima qui a Jerez e mette in chiaro alcuni "dettagli" che pesano come macigni.
Quando le gomme contano ma fino ad un certo punto, quando i consumi permettono al pilota di esprimersi, quando per vincere bisogna tenere un dato passo (1 e 41 e mezzo, come annunciato durante le  prove) vince Valentino Rossi.

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Il resto passa in secondo piano. I sogni di gloria e di vittoria di Pedrosa davanti al suo pubblico, i cavalli della Ducati, Hayden con il numero uno.
Tutto sfuma, si ascolta l’inno di Mameli, ci si gode la gag dei sette birilli da bowling, interpretati da altrettanti fedelissimi del fan club, che vanno a terra e si scrive nella casella del GP di Spagna 25 punti per Rossi.
Ne avrà bisogno perché dopo la pausa si riprende con due piste carogne, Istanbul e Shanghai, velocissime e che possono mettere in crisi la Yamaha, ma intanto in testa al mondiale c’è Vale.
Pronti via, poche curve e il podio è già fatto: Rossi, Pedrosa, Edwards che arriveranno così sino alla fine con distacchi stabili e la sensazione che Pedrosa non sarebbe mai riuscito ad attaccare, Edwards pure.

Cose belle da vedere, in una gara un po’ noiosa, nella lotta per le posizioni di rincalzo. La quarta piazza, prima nelle mani di Hayden, diventa terreno di caccia per Hopkins (poi caduto in un eccesso di confidenza), Stoner (bravo e aggressivo con una Ducati non perfetta), Checa motivatissimo davanti al suo pubblico e Melandri. Ma la sorpresa arriva da dietro sotto forma di Toni Elias, uno dei piloti più grintosi e belli da vedere in azione, che con staccate perentorie e qualche azzardo alla fine porta a casa un gran bel piazzamento davanti al suo amato pubblico, oltre 130.000 persone.
Dal settimo in giù, tutta gente che ha da recriminare e non poco. Ma contro cosa? Hayden ha fatto vedere negli uno contro uno con Elias, Stoner e Checa di non averne molto, anche in termini di aggressività; Melandri è scivolato in classifica dopo un buon avvio e ha controllato da lontano e senza troppa fatica, Vermeulen, Nakano, Barros e Capirossi.
Poca roba, mettiamoci che Loris aveva la testa altrove, al figlio che sta per nascere, ma anche la gara delle Kawasaki è stata un pianto, per non parlare di Roberts. Insomma oggi si è riaccesa la luce di Rossi e gli altri sono rimasti a guardare. Psicologicamente Rossi ha fatto un capolavoro: punti pesanti in classifica, nessuna chance ai rivali diretti, mestiere e classe uniti.
Quando Valetino dice: “Siamo migliorati, adesso usiamo ogni turno di prova per far crescere la moto" - fa capire che, con una moto non piantata sul dritto come a Losail, e un buon rapporto con la Michelin, l’obiettivo del mondiale non è certo impossibile. La Yamaha ha fatto vedere di essere squadra compatta.
Anche la Honda non è male, ma non si capisce mai il vero valore del mezzo. Senza dubbio il pilota di punta è Pedrosa, mentre Hayden fatica oltre il lecito per un campione del mondo. Elias vola, Melandri no, Checa impressiona positivamente, Nakano delude. La Ducati davanti ci sa stare, anche se qui non ha certo incantato. Insomma, i rivali escono battuti da Jerez, sempre più casa (e cosa) di Rossi.
L'ordine di arrivo:
1. Valentino ROSSI ITA YAMAHA 45'53.340
2. Dani PEDROSA SPA HONDA 45'54.586
3. Colin EDWARDS USA YAMAHA 45'56.041
4. Toni ELIAS SPA HONDA 45'57.691
5. Casey STONER AUS DUCATI 45'58.333
6. Carlos CHECA SPA HONDA 46'03.340
7. Nicky HAYDEN USA HONDA 46'07.486
8. Marco MELANDRI ITA HONDA 46'13.309
9. Chris VERMEULEN AUS SUZUKI 46'18.126
10. Shinya NAKANO JPN HONDA 46'18.295
11. Alex BARROS BRA DUCATI 46'18.348
12. Loris CAPIROSSI ITA DUCATI 46'19.192
13. Randy DE PUNIET FRA KAWASAKI 46'19.785
14. Makoto TAMADA JPN YAMAHA 46'29.993
15. Sylvain GUINTOLI FRA YAMAHA 46'30.084
16. Kenny ROBERTS JR USA KR212V 46'42.251
17. Kousuke AKIYOSHI JPN SUZUKI 46'44.124
18. Olivier JACQUE FRA KAWASAKI 46'54.241
19. John HOPKINS USA SUZUKI 46'56.711
Ultimo aggiornamento ( martedì 27 marzo 2007 )
 
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