| Gp Monaco, trionfo di Alonso e doppietta McLaren |
| domenica 27 maggio 2007 | |
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La Rossa al traguardo con un ritardo di oltre 1 minuto La McLaren-Mercedes domina il Gp di Monaco dall'inizio alla fine e fa il pieno di punti spezzando l'equilibrio nel Mondiale. Alonso sfrutta la pole position e passeggia fino alla bandiera a scacchi. Hamilton incamera altri 8 punti utili per continuare a guidare la graduatoria iridata, anche se in condominio con l'illustre compagno di squadra.Non può esultare invece la Ferrari per il terzo posto di Felipe Massa, al traguardo con un ritardo di oltre 1 minuto. Il brasiliano scivola a 5 punti dalla vetta della classifica piloti e non può fermare la fuga delle frecce d'argento tra i costruttori. La McLaren, che celebra il 150° successo della sua storia, schizza via a quota 76 con un margine di 20 lunghezze sulle rosse. Al Cavallino manca il contributo di Kimi Raikkonen, che archivia con un punticino il weekend nel principato. Il finlandese, dopo il flop nelle qualifiche, risale fino all'ottava posizione. Una piccola impresa, considerate le premesse. Alonso supera indenne il primo pit-stop, eseguito al 26esimo giro, e conserva la prima posizione nonostante il forcing del suo compagno di squadra. Dopo rifornimento e cambio gomme, le due McLaren sono separate da 4 secondi. Degli altri non c'è traccia: per vedere la F2007 di Massa bisogna già aspettare mezzo minuto. L'ultimo brivido, si fa per dire, è legato alla seconda serie di pit-stop. Al 50° giro Alonso arriva alla sosta con oltre 10 secondi di margine e senza alcuna pressione. Il campione del mondo sbriga la formalità e si riprende la prima posizione quando ai box, nella 53esima tornata, si presenta Hamilton. Tutto liscio per la McLaren, che si gode l'ultima mezz'ora completamente in discesa. Alonso bissa il successo ottenuto un anno fa nel Principato, centra la seconda vittoria stagionale e si riprende il primo posto nel Mondiale. Il 10 giugno appuntamento in Canada: Hamilton non ha mai corso a Montreal e può anche permettersi di sbagliare. Massa e Raikkonen, invece, no. |